Aperte le adesioni per
"MEDICI IN PRIMA LINEA"
24 ore in terrirorio nemico
info e adesioni
(Organizzatore giocata)
PROLOGO
La storia comincia nel Nord della Croazia, lungo le rive del torrente Kupa, nella zona di Karlovac. Un team dell’Intelligence Americana ha scoperto l’esistenza di un accampamento, verosimilmente detenuto dai Croati, che risulta di difficile intercettazione via satellite poiché “coperto” da ripetitori che creano una zona d'ombra impedente il monitoraggio del sito..
Europa e Stati Uniti, insieme nella lotta al terrorismo, hanno inviato in perlustrazione una A-Team di Forze Speciali della Marina Spagnola (Buzo Tactico), ordinando loro di evitare scontri a fuoco, di fissare le coordinate dell’accampamento, di determinare la consistenza delle forze qui dislocate, identificare la frequenza di disturbo satellitare e raccogliere quanti più dati possibili inerenti il sito militare. Ignari della missione di intelligence della A-Team iberica, alcuni soldati Croati, provando le armi e sparando a vuoto nel bosco, colpiscono a morte uno dei Commando spagnoli.
Accortisi della sorveglianza, i Croati avvisano il proprio campo, dando vita contemporaneamente ad una caccia all'uomo nei boschi circostanti la zona. La caccia si rileva fruttuosa ed i Croati, anche con l'ausilio di cani da ricerca, riescono a sorprendere altri tre membri della A-Team spagnola. Ne scaturisce uno scontro a fuoco nel quale gli Spagnoli hanno la peggio e rimangono feriti. Nonostante ciò, grazie al loro addestramento, riescono a disimpegnarsi dal nemico ed a fuggire nella boscaglia, inviando alla Base Interforze Europeo-Statunitense un drammatico messaggio con richiesta di soccorso. Dal messaggio, i decifratori Alleati deducono che il Team iberico si è diviso per cercare di sviare e rallentare l'azione di ricerca del nemico, ritenendo essenziale, a costo della vita, far giungere al Comando Euro-Statunitense le informazioni acquisite nella missione ricognitiva. In un briefing caotico e disarticolato, i vari Referenti militari dei Paesi Alleati censurano il comportamento temerario degli Incursori spagnoli, comportamento che, non ben coordinato tatticamente ed in palese violazione degli ordini ricevuti, ha determinato uno sgradito imprevisto, per altro intralciante i piani di dislocamento delle Unità militari nell'area di Karlovac
La storia comincia nel Nord della Croazia, lungo le rive del torrente Kupa, nella zona di Karlovac. Un team dell’Intelligence Americana ha scoperto l’esistenza di un accampamento, verosimilmente detenuto dai Croati, che risulta di difficile intercettazione via satellite poiché “coperto” da ripetitori che creano una zona d'ombra impedente il monitoraggio del sito..
Europa e Stati Uniti, insieme nella lotta al terrorismo, hanno inviato in perlustrazione una A-Team di Forze Speciali della Marina Spagnola (Buzo Tactico), ordinando loro di evitare scontri a fuoco, di fissare le coordinate dell’accampamento, di determinare la consistenza delle forze qui dislocate, identificare la frequenza di disturbo satellitare e raccogliere quanti più dati possibili inerenti il sito militare. Ignari della missione di intelligence della A-Team iberica, alcuni soldati Croati, provando le armi e sparando a vuoto nel bosco, colpiscono a morte uno dei Commando spagnoli.
Accortisi della sorveglianza, i Croati avvisano il proprio campo, dando vita contemporaneamente ad una caccia all'uomo nei boschi circostanti la zona. La caccia si rileva fruttuosa ed i Croati, anche con l'ausilio di cani da ricerca, riescono a sorprendere altri tre membri della A-Team spagnola. Ne scaturisce uno scontro a fuoco nel quale gli Spagnoli hanno la peggio e rimangono feriti. Nonostante ciò, grazie al loro addestramento, riescono a disimpegnarsi dal nemico ed a fuggire nella boscaglia, inviando alla Base Interforze Europeo-Statunitense un drammatico messaggio con richiesta di soccorso. Dal messaggio, i decifratori Alleati deducono che il Team iberico si è diviso per cercare di sviare e rallentare l'azione di ricerca del nemico, ritenendo essenziale, a costo della vita, far giungere al Comando Euro-Statunitense le informazioni acquisite nella missione ricognitiva. In un briefing caotico e disarticolato, i vari Referenti militari dei Paesi Alleati censurano il comportamento temerario degli Incursori spagnoli, comportamento che, non ben coordinato tatticamente ed in palese violazione degli ordini ricevuti, ha determinato uno sgradito imprevisto, per altro intralciante i piani di dislocamento delle Unità militari nell'area di Karlovac
LA MISSIONE
A corto di Unità di Elite per avviare un'azione di salvataggio degli Incursori spagnoli, il Comando Alleato ripiega su forze appena giunte nella zona di operazioni. Addestrate con tecniche softeristiche, queste forze sono consistenti ma non hanno esperienza di Prima Linea. Non potendo attendere oltre, se non altro per il forte interesse suscitato dalle informazioni acquisite dagli Iberici, il Comando Alleato organizza, con quanto ha a disposizione, un contingente di soccorso in cui è inserito Personale Medico specializzato in teatri operativi. Gli ordini impartiti dal Comando al Contingente sono i seguenti :
- Entrare in territorio nemico ed individuare i membri superstiti dell'A-Team spagnola, con molta probabilità gravemente feriti ed impossibilitati a muoversi in modo autonomo;
- Scortare il Personale Medico sui siti ove si trovano i feriti e proteggerlo durante l'azione di soccorso. Trasportare il materiale sanitario necessario per detta azione, in particolare le barelle per caricare i feriti medicati onde attuarne il trasferimento oltre le linee Alleate, considerando anche la necessità di alternare nel trasporto gli operatori affaticati dal carico;
- Coordinarsi con il Personale Medico per evitare di giungere sui siti senza possibilità di sviluppare l'azione di soccorso per carenza di materiale e/o di operatori sanitari
- Agire molto velocemente, evitando schieramenti dispersivi sul territorio ed usando il più possibile vie di comunicazioni (sentieri, tratturi, strade, ecc.) praticabili e sgombri dal nemico;
- In ogni caso, partecipare alla scorta del convoglio medico impegnando alla necessità il nemico con tutte le risorse a disposizione.
In bocca al Lupo e...Buon Divertimento !!!
Sergio “Archimede” Bigoni
Direttore Tecnico Nazionale CSEN – Settore Soft Air
A corto di Unità di Elite per avviare un'azione di salvataggio degli Incursori spagnoli, il Comando Alleato ripiega su forze appena giunte nella zona di operazioni. Addestrate con tecniche softeristiche, queste forze sono consistenti ma non hanno esperienza di Prima Linea. Non potendo attendere oltre, se non altro per il forte interesse suscitato dalle informazioni acquisite dagli Iberici, il Comando Alleato organizza, con quanto ha a disposizione, un contingente di soccorso in cui è inserito Personale Medico specializzato in teatri operativi. Gli ordini impartiti dal Comando al Contingente sono i seguenti :
- Entrare in territorio nemico ed individuare i membri superstiti dell'A-Team spagnola, con molta probabilità gravemente feriti ed impossibilitati a muoversi in modo autonomo;
- Scortare il Personale Medico sui siti ove si trovano i feriti e proteggerlo durante l'azione di soccorso. Trasportare il materiale sanitario necessario per detta azione, in particolare le barelle per caricare i feriti medicati onde attuarne il trasferimento oltre le linee Alleate, considerando anche la necessità di alternare nel trasporto gli operatori affaticati dal carico;
- Coordinarsi con il Personale Medico per evitare di giungere sui siti senza possibilità di sviluppare l'azione di soccorso per carenza di materiale e/o di operatori sanitari
- Agire molto velocemente, evitando schieramenti dispersivi sul territorio ed usando il più possibile vie di comunicazioni (sentieri, tratturi, strade, ecc.) praticabili e sgombri dal nemico;
- In ogni caso, partecipare alla scorta del convoglio medico impegnando alla necessità il nemico con tutte le risorse a disposizione.
In bocca al Lupo e...Buon Divertimento !!!
Sergio “Archimede” Bigoni
Direttore Tecnico Nazionale CSEN – Settore Soft Air






