CSEN COORDINAMENTO NAZIONALE SOFT AIR
Via Leandro Alberti, 76 - 40139 Bologna
Tel. 051 18899737 - E-mail: info@csen-softair.it
Referente nazionale di settore
Gian Franco Sartini
Responsabile ufficio legale nazionale
Avv. Fabrizio Paolini
Direzione tecnica nazionale
Area Nord: in corso di nomina
Area Centro: Fabrizio Paolini
Area Sud: in corso di nomina
La Direzione tecnica nazionale è un organismo a triplice composizione, all’interno del quale è stata operata una distribuzione d’incarichi su base territoriale, individuando un referente per il Nord, uno per il Centro ed uno per il Sud d’Italia. La sua funzione è quella di favorire lo sviluppo del soft air concretamente, potendo ricorrere, se necessario, all’ausilio dell’informazione e dell’apparato legale e rispondendo del proprio operato direttamente al Referente nazionale.
Refetenti territoriali
Piemonte: Pino Pellitteri
Provincia di Varese: Omar Andreoli
Emilia Romagna Simone Pavignani
Toscana: Massimo Taglione
Lazio: Francesco Alfonsi
Area info
L'Area info è un contenitore multiplo, specificamente dedicato all’informazione di settore. Oltre a occuparsi della gestione del sito ufficiale CSEN Soft Air, funge da collegamento con la stampa sia generale che specialistica per la miglior diffusione e ricezione delle notizie da e per il soft air.
Commissione tecnica 1 (eventi competitivi)
Stefano Colli
Stefano Guerreschi
Massimo Taglione
Preposta a gestire la tematica del soft air competitivo, la Commissione tecnica 1 ha il compito di sviluppare i testi e i regolamenti per le manifestazioni e le gare CSEN, soprattutto in forma di campionato locale, regionale e/o nazionale. I circuiti previsti sono quello del Patrol (pattuglia), quello del Combat e quello degli Under 18 o giovanile, vera novità sperimentata nel 2007 e risultato del successo consolidato e indiscuribile dell’iniziativa storica di don Stefano Guerreschi.
Commissione tecnica 2 (eventi non competitivi)
Sergio Bigoni
Luca Leita
Mauro Bressan
Questa commissione ha il compito di studiare e omologare i testi normativi da utilizzare per l'organizzazione ditutti gli eventi “non competitivi”, ossia destinati a esaurire in se stessi la propria dimensione. Il contenitore è strutturalmente destinato alle “military simulations”, con story-board su missioni predeterminate, nonché agli eventi di promozione e immagine (fiere, dimostrazioni in polisportive eccetera) e di collaborazione (gare UNUCI e simili).
Commissione arbitrale
Francesco Alfonsi
Pino Pellitteri
Anche per dare un senso alle linee-guida previste nel Regolamento Arbitrale che affianca il Codice Etico, non poteva mancare una struttura preposta a verificare la rispondenza dei regolamenti di gioco alla realtà pratica, nonché a fornire elementi d’informazione e certificazione a chi intenda organizzare gare e tornei, oltreché per valutare le migliorie che, in corso d’opera, si rendessero necessarie sugli eventi competitivi e non.
Nota: la Commissione tecnica 1, la Commissione tecnica 2 e la Commissione arbitrale, seppur nel rispetto della reciproca indipendenza, lavorano in sinergia tra loro, evitando accuratamente di cadere nel settorialismo, tra l’altro difficilmente credibile, visto il peso che, ad esempio, ha la Commissione arbitrale sulle altre due per l’omologazione delle manifestazioni CSEN. In ogni caso, a garantire questa forma di “dialettica orizzontale”, è preposta la Direzione tecnica nazionale, che deve verificare l’effettiva collaborazione tra le varie commissioni.
Commissione didattica
Daniele Dal Canto
Paolo Rendina
Stefano Soldi
Paolo Spaggiari
Uno sport che non preveda il suo stesso insegnamento è un nonsenso e, soprattutto, non è compatibile con i dettami della corrente normativa e con le direttive del CONI. Può sembrare un paradosso, ma questa commissione non vuole insegnare a nessuno come si gioca a soft air, bensì ha lo scopo di creare un modello etico-sportivo di softgunner che possa definirsi tale e possa essere, in questo senso, riconosciuto oggettivamente, superando le presunzioni personali.
Commissione estero e ambiente
Simone Pavignani
Scopo di questa commissione èfavorire i rapporti e l’informazione con il soft air estero, affinché si creino sinergie ed una certa familiarità con le altre realtà, spesso arricchite da contesti di gioco molto più versatili e accattivanti di quelli nostrani. I contenuti "ambientalisti" della proposta CSEN Soft Air, oltreché relazionarci con l’estero dal punto di vista tecnico (ricordiamo che in Europa è ormai prassi il pallino “bio” e a breve lo sarà anche in Italia), rappresentano poi un vero cavallo di battaglia per recuperare un’immagine sana del soft air, rispettoso dei principi ecologici e florido bacino di risorse umane da impiegare, per l’incontestabile coesione tra il gioco e il territorio, a presidio e controllo dello stesso. Inoltre le aperture alle amministrazioni di settore, agli enti parco e, non ultima, alla Protezione Civile, richiedono una coscienza ecologica seria e diversa ed una disponibilità che va assolutamente valorizzata anche in senso formale.
Commissione di controllo
Anche detta “Disciplinare”, è l’unica commissione non permanente, sottoposta direttamente al Referente nazionale di settore e affiancata dall’Area degli affari legali. Viene infatti convocata in caso di necessità per contenzioso su eventi, arbitraggi e applicazione dei regolamenti di gara, oltreché per dare interpretazioni o recepire proposte di modifica di regolamenti e norme di settore.
La struttura organizzativa dello CSEN Soft Air è stata presentata dall'avvocato Fabrizio Paolini in occasione del secondo “Soft Air Meeting”, svoltosi a Lignano Pineta (Ud) nel dicembre 2007

STRUTTURA


